nella processione
delle domeniche invernali
mettevo un foglio
sotto gli squilibri
nel tentativo
di livellarne la sostanza
sentivo la testa fracassarsi
nelle trappole giù in cantina
che per esca avevano
un coltello di Nutella
anziché un seme di zucca
o una stantia crosta di cacio
arrivavano poi
i lunedì comunque acquosi
dove oltre la rete degli orti
fioriva noncurante
una solitaria bocca di leone